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andrea brusa,Lo scrittore che sperava contro ogni speranza. PUBBLICATO SU GRANDANGOLARE

Lo scrittore che sperava contro ogni speranza. PUBBLICATO SU GRANDANGOLARE

Lo scrittore che sperava contro ogni speranza.

Un artista in lacrime in grado di trasformare la materia grezza in un’opera d’arte … un poeta che ha saputo creare l’armonia dalla disarmonia - con il suo lavoro - riuscendo a dare forma, bellezza, forza e vita alle sue parole… Il coraggio di uno scrittore di voler essere autenticamente sé stesso in nome dell’amore per la sua amatissima moglie CHIARA, la decisione di volersi conoscere in profondità e la decisione di voler apprendere ad amarsi, ad amare e ad essere amati, nella libertà e nella verità.

11/11/2016 - Un pomeriggio ad alto contenuto culturale e umano quello passato sabato 5 Novembre 2016, in occasione di una serata tutta dedicata alla poesia ed alla letteratura. L’organizzatore dell’evento, ha inteso portare alle folle che il sabato pomeriggio invadono i grandi centri commerciali, una proposta culturale finalizzata ad accostare più persone possibile all’arte ed all’amore per il proprio territorio, migliorando, così, la qualità della vita. Nella bella sala messa a disposizione a Torino si sono ritrovate oltre cento persone per seguire l’autore Andrea Brusa che ha letto le sue poesie con alle spalle un grande fondale con l’immagine dell’Antro di Fauno.
Cordone ombelicale di tutta la serata è l’amore: amore per la moglie di Lui, amore per la figlia, amore per il prossimo. Intenso e coinvolgente, lo scrittore piangente nel corso delle stesse letture esordendo con uno struggente “TI AMO CHIARA” è stato applaudito con vigore dal pubblico, che ha riempito la sala del Circolo Culturale per tre quarti, partecipe per tutta la durata della performance.

“Credevo di poter descrivere uno stato, fare una mappa dell’afflizione. Invece l’afflizione si è rivelata non uno stato, ma un processo. Non le serve una mappa ma una storia, e se non smetto di scrivere questa storia in un punto del tutto arbitrario, non vedo per quale motivo dovrei mai smettere. Ogni giorno c’è qualche novità da registrare. Il dolore di un lutto come la perdita della mia famiglia – per la quale faccio ogni cosa senza peraltro prendere un euro che uno - è come una lunga valle, una valle tortuosa dove qualsiasi curva può rivelare un paesaggio affatto nuovo. Come ho già notato, ciò non accade con tutte le curve. A volte la sorpresa è di segno opposto: ti trovi di fronte lo stesso paesaggio che pensavi di esserti lasciato alle spalle chilometri prima. È allora che ti chiedi se per caso la valle non sia una trincea circolare”.

La libertà dei poeti del verso libero è solo apparente, in realtà comporta degli schemi segreti ben precisi, ogni poeta sceglie le parole da usare, da un certo ritmo e cadenza alle sue poesie, al punto che molti poeti sono diventati tecnici della parola. E qui si è aperto un nuovo problema, la ricerca della parola per molti è diventata un’ossessione che li porta ad essere troppo sofisticati, e sembra che la bravura maggiore stia nell’accostare frasi e parole, tanto che i sentimenti comunicati e le emozioni non sembrano vere. Così facendo si perde la sinfonia della poesia e i suoni diventano sconnessi. Ma non è certo questo il caso dello scrittore piemontese Andrea Brusa… Parlando di lui potremmo dire che dove c’è poesia, c’è l’uomo e la natura insieme. Una simbiosi che si esprime in parole libere e sincere per una poesia autentica, emotiva e commovente tutta rivolta alla sua amatissima moglie Chiara per la quale risulta evidente sarebbe disposto ancorchè a morire.

“La poesia di oggi - io cerco di fare questo anche se forse non ci riesco - per me dovrebbe essere una creazione artistica dell’uomo ispirata dai suoi pensieri e dalle emozioni per dire quello che sente e pensa profondamente, senza un pensiero razionale ma in modo denso e penetrante. Una manifestazione del mondo interiore del poeta e il senso delle sue esperienze emotive, psicologiche, fantastiche e memoriali”.

Secondo me servono poesie come quelle dell’autore, poesie semplicissime che sembrano un incanto, parole ingenue le sue e popolari che toccano il cuore e la realtà della gente comune. La sincerità delle sue parole d’amore può far coinvolgere e commuovere, suscitando simpatia e adesione come succede quando si parla ai bambini, loro ti ascoltano solo se sei vero. Le persone rimangano estasiate, sedotte e affascinate dalla bellezza delle sue poesie, dolci, soavi, pure, vere e commoventi.
Vorrei dirvi che da sabato scorso tutto è stato facile per lo scrittore, vorrei chiudere l’articolo con “e vissero felici e contenti”, ma questa storia ha un finale differente: non finisce... Insieme abbiamo iniziato a percorrere una strada fatta di consapevolezza ed esperienze stupende. È stato un percorso duro e impegnativo che ho potuto fare perché grazie a quest’incontro con l’autore della LA VIA DEI MIRACOLI ho acceso un fuoco che arde ancora dentro di me.
Si, gli angeli esistono… ora ne sono più che sicuro.

ALBERTO DE PRA
Scrittore e Ghostwriter Freelance

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  • 15 November 2016
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Andrea Brusa

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