COMUNICATI STAMPA

andrea brusa,Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.


Si può morire d’amore? E guardate che non è mica una domanda da poco. Perché chi è stato sul serio innamorato almeno una volta nella propria vita lo sa bene quanto faccia male un cuore spezzato. E lo puo’ testimoniare lo scrittore torinese Andrea Brusa che a pochi giorni dall’uscita dei suoi due ultimi romanzi dichiara: "Non ho più voglia di vivere, voglio morire. Voglio farlo perche’ mia moglie sappia che la mia vita le appartiene, ora e per sempre".

AHI, L’AMORE! - E va bene, essere lasciati dalla persona che era diventata il nostro unico punto di riferimento, perdere per sempre l’abbraccio caldo e soffice di chi ormai aveva la nostra più completa fiducia, sentire improvvisamente tutto il peso della solitudine piombarci addosso… no, non è bello, affatto! Per chi la prende proprio male, la testa tra le mani che non trova pace né soluzione per il dolore che da dentro ci consuma e l’apatia che annebbia le nostre giornate sono i classici sintomi manifestati. Praticamente una mazzata tra capo e collo che ci stordisce a tal punto da perdere – momentaneamente, si spera – la ragione. Sì, fa proprio male il mal d’amore. Se poi pensiamo che il rapporto amore-morte è da sempre l’oggetto di intense riflessioni che hanno portato pensatori, poeti, scrittori e artisti a comporre le loro più grandi opere, non si può liquidare l’argomento pensando semplicemente "ma sì, poi tanto passa". Patimenti e angosce in questi casi sono forti al punto che, anche a distanza di tempo, non si dimentica quello che abbiamo dovuto sopportare sulla nostra pelle. Ma si può soffrire così tanto da perdere letteralmente la vita? O, sebbene il dolore sia insopportabile, non è comunque fatale?

Dichiara lo scrittore Andrea Brusa in uno scritto nel sul ultimo libro LA VIA DEI MIRACOLI: "Strade della mia città, così lontane per la mia presunzione, io, forse un diverso o forse solo un Angelo Custode perso, un solitario a braccetto con la vita, ma mai nemico dei sogni… Verrà il tempo di pagare il conto, quando un tramonto non basterà più a farmi credere ancora nel bello… arriverà subito dopo la notte, fatta solo per dormire… e sarò battito, soffio… sarò semplice respiro. Con che cosa illuderò il mio cuore? Come mi riprenderò la fiducia della mia protetta... di mia moglie Chiara? Al margine della mia gabbia aperta, aspetto ancora, aspetto chissà cosa, prima d’aprire le mie ali... ma se sara’ il caso daro’ la mia VITA per lei!!".

  • 30 July 2016
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Andrea Brusa

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