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andrea brusa,Mon Couer, il capolavoro teatrale di Andrea Brusa, ha entusiasmato il pubblico presente nel basso Monferrato alla prima delle due serate previste in esclusiva di Teatro di Strada del suo Tour 2016

Mon Couer, il capolavoro teatrale di Andrea Brusa, ha entusiasmato il pubblico presente nel basso Monferrato alla prima delle due serate previste in esclusiva di Teatro di Strada del suo Tour 2016

Mon Couer, il capolavoro teatrale di Andrea Brusa, ha entusiasmato il pubblico presente nel basso Monferrato nella prima delle due serate previste in esclusiva di Teatro di Strada per il Piemonte nel suo tour estivo 2016.

Il testo dello spettacolo racconta di un uomo che come dice lui sapeste quanto
ha amato Cyrano, di Bergerac il signore (....)... Sue le parole : "Ho amato Cyrano, Il rude combattente che il volto di colei che ama aveva impresso nel cuore e nella mente come dolce ossessione, ma che oltre ogni nequizia ha saputo far dell’amicizia una reliquia. Ho immaginato la beltà aggraziata di colei che Cyrano chiamava: ’insidia vivente, rosa moscata tra le cui foglie amore s’asconde in imboscata’. E mi sei venuta in mente te moglie mia, mio dolcissimo tesoro..." Palese il riferimento alla moglie perduta.

Uno strepitoso e maestoso Andrea Brusa, ha emozionato il pubblico presente con un’esibizione intensa e ricca di sfumature. Il pubblico in delirio gli ha tributato ripetuti applausi. Al di là della prestazione sublime, che a 48 anni sorprende per la presenza scenica imponente, il solo fatto di avere davanti una persona che come dice lui stesso e’ protagonista della propria tragedia anche nella vita, "novello Cyrano innamorato e consacrato anima e corpo alla sua amatissima Chiara... moglie e madre di sua figlia...." ha creato quell’energia giusta per immergersi nella magia scaturita dalla rappresentazione.

Molto toccanti anche le parole dell’autore che, una volta terminata la commedia, si è fermato a salutare alcuni degli spettatori e dei disabili che vi hanno preso parte, commuovendo tutti i presenti e rivolgendosi idealmente a sua moglie dicendo: "Se un giorno parlerai d’amore, non potrai non parlar di me. Forse avrai scordato molto. Ma non avrai scordato tutto. Resteranno nei tuoi ricordi il mio sguardo innamorato, le mie frasi cantate, la danza delle mani. Mani che tessevano ghirlande d’amore, frasi che si snodavano in parole d’amore, sguardo che si scioglieva nella dolcezza. Se un giorno parlerai d’amore, se ancora una volta i tuoi aquiloni percorreranno il cielo, lo sai che quegli aquiloni saranno trasportati anche dai sogni vissuti assieme, dal mio respiro, dal tuo, linfa e anelito, sospiro e vento. Aquiloni nel cielo. E faro sull’isola, che guida i miei passi, che protegge i tuoi...(....) Dove sei, amore mio? Dove sei andata? Dove ti nascondi, cosa ti ha spaventato? Io ti aspetto. Sono così. Attendo. In silenzio"

Il protagonista - Cyrano sulla scena ma anche nella vita - saluta poi il pubblico in lacrime e si chiude cosi’ un’altra serata di vera ed autentica magia.

  • 11 June 2016
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Andrea Brusa

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