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andrea brusa,L’importanza del sognare per credere in cio’ che si fa. Intervista dietro le quinte del suo ultimo spettacolo ad Andrea Brusa

L’importanza del sognare per credere in cio’ che si fa. Intervista dietro le quinte del suo ultimo spettacolo ad Andrea Brusa

Il sogno e’ quel posto in cui possiamo lasciar fluire, senza limiti né timori, i nostri desideri e le nostre aspettative, consentendoci di giocare e riconciliarci con il tempo e nutrire ogni singolo istante della nostra vita di quella forza e intensità che ci stimola ad andare avanti, sempre e comunque.

- Che cos’e’ per lei il sogno?

Andrea B.: E’ quel qualcosa radicato nella nostra natura, che comincia a bussare impetuosamente sin dall’infanzia, senza che nessun maestro o genitore ci abbia insegnato a farlo. E dei momenti magici che hanno segnato gli anni della nostra infanzia e adolescenza riusciamo, talvolta, a conservarne qualche fuggevole lampo di quel ricordo che aveva preso il sopravvento sugli altri e lascia sorgere un sorriso malinconico e disincantato. Il sentiero della moderazione intrapreso nella cosiddetta età della maturità si svela in quel sorriso, che può diventare sempre più amaro… oppure può solamente lasciar emergere la consapevolezza di quella fervente immaginazione che nutrivamo molti anni fa, probabilmente eccessiva.

- Ma se un giorno ci capitasse di svegliarci senza aver più alcun sogno? O, se senza accorgercene, quel giorno fosse già arrivato?

Andrea B.: «Non c’è cosa più amara che l’alba di un giorno in cui nulla accadrà…», ha scritto Cesare Pavese. Un brivido doloroso. Svegliarsi e non nutrire più alcuna aspettativa - mentre si accendono le flebili luci che annunciano il nuovo giorno - esprime la morte del cuore. Sentimenti congelati. Fine dei sogni. Ci si spegne lentamente e si affonda nell’oscura palude di ripetitive azioni senza orizzonti che non vadano oltre il pasto serale, lo sguardo distratto allo schermo televisivo e lo scivolare stancamente verso un sonno senza sogni, pronti a ricominciare un altro giorno uguale, dopo appena qualche ora. Quel fuoco che ardeva in noi prima che sopraggiungesse quella “saggezza” volta a ridimensionare ogni scintilla dell’immaginazione sembra essersi spento.

- Cosa è accaduto?

Andrea B.: Se l’interrogativo è emerso, nulla può dirsi perduto. E qualche sprazzo luminoso dell’incendio apparentemente estinto tenta disperatamente di sfuggire alla cenere. Non si può vivere senza sogni. Lo sguardo si appanna, si sedimenta il materialismo, ci si trascina senza gioia e il male di vivere si palesa potentemente, nonostante gli sforzi volti a sotterrare il nostro essere primordiale sotto il grigiore di un’apparente tranquillità. Pensieri, citazioni, aforismi sul sogno … La vita è sogno, aspettative, speranze. Pone obiettivi continui che vanno al di là delle mere esigenze di soddisfacimenti fisici e materiali. È struggimento continuo, non si smette mai di sognare fino a quando si è in vita, nemmeno quando nessuno dei propri sogni si è realizzato. Si ricomincia. Anche a novant’anni.

- Nessuno dice che per realizzare un sogno, le cose siano facili. Anzi il più delle volte si incontrano degli ostacoli e allora lei cosa vuol fare? Rinunciare perché è troppo difficile?

Andrea B.: Pensare che le cose ti siano facili, che tutto il mondo sia gentile con te questo sì che è ingenuo. Eppure, se si continua a cercare la gentilezza, prima o poi vedrai che il mondo ti sorriderà. È facile essere gentili d’animo quando le cose ti vanno bene, c’è sempre il sole e tutto il mondo sembra essere creato apposta per te, ma quando invece le cose ti vanno storto, che fai? Rinunci a quella disposizione di animo? Lo shock enorme, il passaggio da uno stato all’altro è terribile quasi quanto il passaggio dal grembo al venire al mondo. Eppure siamo qui e anche in questo mondo possiamo gioire. Trovo davvero degradante pensare che la vita sia solo sofferenza. Un sogno da solo non basta. È una scintilla, ma non ha quella forza necessaria per andare avanti. Tutto sta in voi. Da parte mia so che la leggerezza ha un suo specifico peso, che a volte si nasconde dietro sfarfallii e porta così tanto sulle spalle, che sotto le sue vesti setose può nascondere un baratro così come può essere per il sogno. Eppure vola e alla fine bisogna essere capaci di lasciar andare quel peso.

- Ma quanta forza ci vuole in quel volo leggero, quanto ha dovuto impegnarsi per togliere la fatica in quello che fa?

Andrea B.: La farfalla per essere capace di volare ha bisogno di compiere da sola l’uscita verso il passaggio. Se quel passaggio viene allargato, per rendere più facile la sua uscita, le sue ali non si sviluppano e non sarà capace di volare.

- Il suo sogno?

Andrea B.: Riavere mia Moglie e mia figlia al mio fianco, questo e’ il solo ed unico mio sogno!!!

  • 10 June 2016
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Andrea Brusa

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