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andrea brusa,31 mar 2016 — LETTERA PUBBLICA DEL PRESIDENTE DI RUNNING ON LOVE Andrea Brusa alla sua famiglia... MI HANNO DISTRUTTO LA VITA. ORA VIVO PER AIUTARE IL PROSSIMO.... SOPRATTUTTO I BAMBINI

31 mar 2016 — LETTERA PUBBLICA DEL PRESIDENTE DI RUNNING ON LOVE Andrea Brusa alla sua famiglia... MI HANNO DISTRUTTO LA VITA. ORA VIVO PER AIUTARE IL PROSSIMO.... SOPRATTUTTO I BAMBINI

Adesso voglio solo piangere e morire.Voglio morire mentre piango, affogato dalle mie stesse lacrime, per celebrare nella maniera più degna la fine della mia vita. Mancando le persone che piangono attorno al mio letto, al funerale, piango da solo, per me stesso, per ricordarmi che è stata una perdita davvero dolorosa, che adesso il mondo rimpiangerà di non avermi dedicato più attenzione. Devo per forza iniziare a piangere un poco prima di morire, perché dopo sarebbe impossibile; appena morto il pianto cesserebbe, allora inizio prima. È un buon modo di morire, perché quando si piange si è sinceri, i sentimenti sono puliti, lavati dalle lacrime; in questo modo posso andarmene con l’ animo in pace. Oppure voglio piangere mentre muoio, perché così sono occupato a fare altro e tengo lontani i pensieri dal fatto che tra un po’ muoio, che sto morendo. Voglio piangere lacrime copiose, voglio che tutta la faccia finisca per essere completamente bagnata, mi ci voglio lavare la faccia con le lacrime calde e salate, e poi le gocce voglio che si facciano strada attraverso i peli dei baffi, poi scavalchino il rialzamento del labbro superiore, e arrivino alla bocca, perché voglio sentirne il sapore salato. Mi piace l’idea di morire col sapore delle mie lacrime in bocca, perché così posso abbracciare un po’ di ricordi importanti; l’acqua del mare che mi inzuppa le scarpe per non essermi accorto di un’onda più forte delle altre. Assaggiare l’acqua nella pentola col cucchiaio di legno, per vedere se è giusta di sale prima di buttare la pasta, che poi l’acqua sa quasi sempre del legno del cucchiaio. Quella volta che tu piangevi e io ti abbracciavo, e assaggiavo il sapore delle lacrime tue, che assomigliavano al mare e all’acqua per la pasta. Vedì? Quasi me lo dimenticavo che sto morendo. In alternativa voglio che mi ami, amore mio, moglie mia!

  • 31 March 2016
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Andrea Brusa

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