COMUNICATI STAMPA

andrea brusa,ALIENAZIONE GENITORIALE  UN ORRIBILE ABUSO CONTRO I BAMBINI   Italia pluri-condannata dalla Corte Eu

ALIENAZIONE GENITORIALE UN ORRIBILE ABUSO CONTRO I BAMBINI Italia pluri-condannata dalla Corte Eu

Fra le condanne per violazioni dei diritti umani subite dall’Italia le 6 elencate nel seguito sono particolarmente infamanti in quanto le vicende coinvolgono dei minori (in 4 casi su 6 coinvolti in false accuse di pedofilia ed in 2 casi di alienazione genitoriale). La Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato l’articolo 8 della“Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” che recita:

Art. 8. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui.

Queste le condanne subite dall’Italia:

1) 2005, sentenza 30595/02: risarcimento di 3,000€ per violazione dell’art. 8. Padre subisce falsa accusa di pedofilia ad opera di madre separata; non viene revocata la potestà alla donna, non vengono riattivati i contatti con il padre; la bambina presenta sintomi caratteristici della alienazione genitoriale, non esplicitamente menzionata (sentenza: link1,link2)

2) 2008, sentenza 19537/03, risarcimento di 80,000€ per violazione dell’art. 8. Padre falsamente accusato di pedofilia ad opera di terzi, figlia di sei anni allontanata dalla famiglia; da maggiorenne racconta di aver subito comportmenti alienanti ad opera di chi avrebbe dovuto proteggerla (fonti: sentenza, libro “Rapita dalla giustizia”, Panorama, telegiornale, abusologi).

3) 2009, sentenza 33932/06: risarcimento di 17,150€ per violazione dell’art. 8. Madre non riconosce due gemelli appena nati e chiede tempo per decidere; ma dopo 27 giorni i bambini vengono dichiarati adottabili (sentenza).

4) 2009, sentenza 29768/05: risarcimento di 12,150€ per violazione dell’art. 8. Padre falsamente accusato di abusi viene allontanato dai figli per un periodo eccessivo a causa del ritardo nella chiusura dell’indagine preliminare (sentenza).

5) 2010, sentenza 16318/07: risarcimento di 15,000€ per violazione dell’art. 8. Neo-nata abbandonata viene temporaneamente affidata ai ricorrenti e poi affidata ad altra famiglia (sentenza).

6) 2010, sentenza 36168/09: risarcimento di 20,000€ per violazione dell’art. 8. Madre separata impedisce contatti padre/figlio, i Tribunali invece di proteggerlo si limitano ad affidarlo ai Servizi lasciandolo presso la madre, decisione che non ha nessuna efficacia. La Sindrome di Alienazione Genitoriale è menzionata ai punti 59 e 12, nel quale si accenna ad un tentativo di falsa accusa di abusi. (fonti: adiantum, sentenza).

I ricorsi alla Corte Europea per i Diritti Umani sono ammissibili solo una volta esaurite le vie di ricorso interne; pertanto hanno efficacia nulla riguardo alla effettiva protezione dei bambini, vista anche la lentezza della Giustizia Italiana. Le irrisorie sanzioni pecuniarie hanno efficacia nulla; basti pensare che un avvocato abusologo che ottenesse il gratuito patrocinio e sostenesse una falsa accusa in cui è coinvolto un minore riceverebbe dallo Stato un compenso maggiore, anche 100,000€ se riesce a tirare in lungo il processo.

  • 29 March 2016
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Andrea Brusa

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