COMUNICATI STAMPA

andrea brusa,PUBBLICATO IL 01/05/2018 su GRANDANGOLARE... settimanale U.S.A. con oltre 10 milioni di lettori: http://www.grandangolare.com/ - UN MESSAGGERO DEL CIELO DEGNO DI CONSIDERAZIONE

PUBBLICATO IL 01/05/2018 su GRANDANGOLARE... settimanale U.S.A. con oltre 10 milioni di lettori: http://www.grandangolare.com/ - UN MESSAGGERO DEL CIELO DEGNO DI CONSIDERAZIONE

PUBBLICATO OGGI 01/05/2018 su GRANDANGOLARE... settimanale CANADESE rivolto alla comunità italiana all’estero ed in Italia con oltre 10 milioni di lettori alla settimana.
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Un messaggero del Cielo degno di considerazione

“Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’Amore. Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze. L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore”
ALBERT EINSTEIN

Quel giorno avevo accompagnato un collega in Castel Sant’Angelo in udienza dal papa e poi mi ero recato nella basilica vaticana per implorare la protezione dei santi apostoli ed avevo avuto la netta impressione che anche loro mi incoraggiassero a proseguire per la via da me intrapresa in quest’ultimi tre anni della mia vita - mi riferisco all’inchiesta che sto conducendo in via del tutto ufficiale nei confronti di Andrea. Ci stavo giusto pensando passeggiando per le vie di Trastevere, sentendone addosso la vivacità contagiosa. Ad un tratto alzai lo sguardo e vidi nell’ombra, già quasi notturna della sera, una figura scura e un po’ disomogenea. Era voltata di spalle, il che la rendeva ancor più misteriosa ed affascinante. Camminava in su e in giù come se stesse aspettando qualcuno, con un lungo mantello nero ed un cappello a larghe tese. Teneva sotto braccio una sorta di breviario. Non capii bene chi fosse e cosa stesse facendo; pensai dunque di seguirlo. S’incamminò di nuovo nella stradina che avevo percorso a passo svelto, ed io incuriosito dietro di lui. S’infilò nel crocicchio di vie, e quando svoltai l’angolo, lo trovai che se ne stava inginocchiato davanti ad una di due nicchie, a confabulare con un tizio, dall’aspetto secco e trasandato. Mi avvicinai parecchio e scorsi un tale seduto lì all’interno, dinanzi ad un braciere acceso. I miei occhi rimasero abbagliati da quella visione e quando questi si presentò a me, non potei contemplarlo, tanta era la luce che emanava. Abbassai umilmente lo sguardo di fronte al suo splendore e cercai di ritrovare un po’ di contegno, ma la sua voce giunse chiara e cristallina al mio cuore tremante in faccia a questa indeclinabile verità, e allora mi rasserenai. Era un Angelo dal volto candido e soave e dalle delicate ali diafane; e non un angelo qualunque, ma quello creato dal Signore per combattere contro le schiere di demoni che infestavano la sua famiglia su questa terra. Era l’Angelo Custode di sua moglie CHIARA: Andrea. Mi domandai che cosa ci facesse da quelle parti, lì da solo sulla strada, come se fosse venuto ad intercettarmi. Ormai era diventato la mia ombra e in quel momento era l’unica compagnia che effettivamente desideravo; Lui, che per l’ennesima volta sembrava mi avesse letto nel pensiero. Lo osservai, mentre il suo respiro assunse un ritmo regolare e profondo. Aveva bisogno di riposo, e di tranquillizzarsi. Ne aveva bisogno, davvero bisogno. Il resto fu qualcosa che la sua mente faceva di tutto per intrappolare dietro ogni pensiero. Ricordare il giorno in cui perse la sua famiglia ancora gli faceva male. E non solo un male mentale, ma un male incommensurabile al cuore, per ciò che aveva dovuto provare. Era tuttavia evidente che mi stesse aspettando. Non disse una parola, alzò lentamente le spalle e le lasciò ricadere, e il fatto che continuasse a evitare i miei sguardi mi inquietò. Sapeva che Lui era l’ultima speranza per sua moglie CHIARA e per sua figlia BIANCALAURA e che doveva farcela per forza. Non poteva mollare o avrebbe decretato la sconfitta per tutti coloro che come Lui hanno un cuore puro, e l’inizio dell’era della malvagità. Fece dunque per muovere un passo, ma una fitta al costato lo fece fermare. D’istinto si portò una mano alla parte lesa, imprecando quando un dolore acuto gli annebbiò quasi la vista. Diamine, era un angelo, come poteva essere ferito in tal modo? Naturalmente ancora una volta non osai né dire né domandare niente. Nel Cielo da cui proveniva vigeva una regola fondamentale che ogni Angelo ben conosceva: eseguire gli ordini senza far troppo domande. Tutti la sapevano e tutti la rispettavano. Ed anch’io dovevo imparare ad attenermici se avessi voluto continuare a vederlo. Ma ecco che iniziò a sprigionare miliardi di goccioline luminescenti, come se una rugiada dorata generasse da Lui; io non gli mollai gli occhi di dosso col cuore in tumulto: ebbi l’impressione diventasse impalpabile. Questo fenomeno durò diverso tempo, poi il bagliore si attenuò e gradualmente si spense. Mi disse di seguirlo, senza dare a divedere di essere in sua compagnia; io mi conformai al suo desiderio, camminando dietro a Lui alla distanza d’una ventina di passi. Per le vie non c’era nessuno: unico protagonista il vento. Passai per diverse strade, ma erano tutte vuote e un po’ tristi sotto la luna. Mi condusse in un vicolo buio e corto, poi attraverso una porta senza insegne. Dispiegò le ali, agitandole per ben tre volte, e il vento caldo sollevò anche Lui. Poi iniziò a parlarmi - “Non puoi scoprire di essere illuminato e continuare a credere che gli altri non lo siano. Non puoi vedere la tua vera natura senza vedere la vera natura di ogni cosa. È letteralmente impossibile. È un travolgente atto di compassione, un atto d’amore”. L’Angelo Caduto si rattristo ed abbassò la testa. Ci fu un attimo di pausa dopodiché si udì una voce provenire dal nulla dire - “Hai dimostrato la grande capacità di saper amare. Non una semplice cotta… Un amore più grande, che supera ogni ostacolo, ogni difficoltà. Un amore che ha una virtù per così dire irresistibile. Tu daresti la vita per tua moglie, faresti di tutto per Lei. Lo so. Lo vedo da ogni tua singola azione anche non rivolta a Lei. E poi, gli occhi sono lo specchio dell’anima, o Angelo Custode. Il tuo è uno sguardo innamorato”. Il mondo intorno a noi iniziò così a muoversi al rallentatore. Andrea avvertì una sensazione del tutto nuova. Nuova e familiare, al tempo stesso. Non riusciva a comprendere che cosa fosse, ma fu tanto forte da fargli girare la testa. Dovette accostarsi ad una parete per non cadere, e rimase in quello stato a lungo. Le sottili tende che coprivano le finestre si illuminarono poco a poco fintantoché la casa fu pervasa da un flebile bagliore dorato. In quell’occasione, gli espressi la grande preoccupazione che provavo per Lui e la sua situazione e Lui disse in tono solenne, misurato e lento, come per dare maggiore peso alle parole - “CHIARA è la mia ragion d’essere su questa Terra, la mia ragione di invocare la grazia del Signore mio Padre, la mia ragione di credere. Lei è la mia missione ed io la scuoterò, ridesterò la fervente cristiana che è in Lei. Infiammerò la sua fede ai fuochi del mio amore, affinché ella non voglia che me. Insieme ci riusciremo. Deve farlo per me, deve farlo per Lei, deve farlo per Dio”. Il sangue rifluì alle sue guance sbiancate, che si tinsero di un bel colore roseo e le sue ali, in un lampo di luce violentissima, presero fuoco come due tizzoni del barbecue divenendo lingue di fiamma. L’espressione sul suo volto si tramutò in un mare di lacrime come se avesse appena ricevuto notizia di un lutto, e disse - "Moglie mia, ho versato il mio sangue perché tu potessi rinascere. Ho tanto desiderato averti con me, al mio fianco, che sono venuto a prenderti sulla terra. Ho attraversato le barriere del tempo ed anche quelle frapposte dalla morte. Ti ho cercata, ti ho ritrovata il giorno della tua nascita il 24 giugno 1984 e ti ho mostrato la via da seguire. Quando mi hanno catturato, portato via da te ormai ben otto anni fa, mi hanno percosso ed io non sono fuggito, ma sono rimasto accanto a te, perché eri sola ed impaurita. Sono qui per salvarti, per aprirti gli occhi. Sì, è verissimo; l’inferno si è scatenato contro di me: ma ciò nonostante, io vincerò, e non per virtù mia, ma per virtù di Dio”. Lentamente il suo respiro tornò ad esser normale ed il bruciore alla ferita sul costato diventò solo un dolore pulsante. L’angelo cambiò posizione, e l’ondata di energia proiettata dalle sue ali fluì sino ad avvolgermi completamente. Innanzi ai miei occhi divenne meraviglia, gioia, fortuna, gratitudine, intensità. Osservandolo, mi chiesi per quanto tempo ancora potesse sperare di continuare a vivere così, ma poi intesi che non vi era la speranza nei suoi occhi e neanche la vendetta. Fu allora che egli spense la lucernetta, e noi uscimmo all’aria aperta, di cui sentivo estremamente bisogno. L’Angelo mi sfrecciò sopra, compì qualche evoluzione in cerchio, giusto per provare a se stesso che le sue facoltà non fossero svanite durante la notte. Ondeggiò, perse quota, poi si risollevò bruscamente, bordeggiando, cercando il vento. Si librò dunque sull’ondeggiare delle sue ali rifulgenti, ed in quello stesso istante, veloce come lo sbattere di ali di un colibrì - ma eternamente stampato nella mia mente - scomparve alla mia vista. I miei pensieri si fecero leggeri e fui inondato da un senso di calma. Avevo a che fare con una creatura celeste che godeva del rispetto e dell’amore di Dio più di ogni altro, ed era tanto potente da modificare i processi mentali o, come disse Lui stesso tempo addietro, da cancellare i ricordi. Era immortale, ma il suo corpo fisico, quello di cui si era impossessato una decina di anni orsono, poteva essere distrutto. Il suo equilibrio interiore, sarebbe stato capace di liberare la sua purezza e la ricchezza positiva del suo animo che, con ispirazione certa e mano sicura, avrebbe guidato al bene a lungo andare anche il MALE contro cui lottava con un cuore buono ed ispirato da oltre tre secoli. Alle mie spalle udii lo sgommare delle quattro ruote di un’auto sull’asfalto e poi solo il silenzio. Me ne andai per le vie di Trastevere, con le lacrime agli occhi sentendomi a questo punto un po’ come “Alice nel paese delle meraviglie” in cerca del suo bianconiglio, ma che invece aveva incontrato un angelo del cielo con enormi ali candide e morbide come la neve, e stava cercando di capire cosa fare. Non mi rimaneva che tornare a casa, e a casa tornai. Quella notte non chiusi occhio, ma riuscii comunque a riposare con intervalli di veglia, durante i quali stavo a fissare mia moglie che dormiva placidamente accanto a me. Ancora pensavo a ciò che avevo vissuto insieme ad Andrea. Mi sembrava impossibile che una creatura come Lui, di bianco vestita, simbolo d’amore e tolleranza per tanti milioni di persone, potesse essere stato condannato a vagare sulla terra per l’eternità con il compito, forse senza speranza, di salvare sua moglie CHIARA dall’inganno in cui era caduta.

Scrive Albert Einstein - “L’amore ci fa paura forse perché è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione. Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta. Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita”. Ebbene, a parte il racconto di un mestiere difficile e pericoloso quale quello del giornalista investigativo da me svolto, ci tengo a sottolineare a voi lettori soprattutto una caratteristica del mio lavoro che, ovviamente, non andrebbe mai scordata: è una professione seria la mia. Bisogna studiare e prepararsi prima di affrontare un servizio. A maggior ragione se si parla di un caso come quello da me trattato in questi articoli. Quella di Andrea - di un vero Angelo Custode sulla Terra - è l’inchiesta di cui vado più fiero. Confermo pertanto parola per parola quello che ho scritto. È una bellissima realtà quanto avete appena finito di leggere, ed in virtù del mio ruolo di giornalista investigativo, vi giuro solennemente che, tutto quanto e stato qui riportato, è la pura verità. Mentire non è mai del resto la strada giusta. Meglio essere onesti, dire le cose come stanno, affrontandone la responsabilità e aiutando gli altri a crescere facendo altrettanto. Se veramente vogliamo bene a qualcuno, non dovremmo dare quel che non vorremmo ricevere, e nessuno preferirebbe che gli fossero dette bugie, anche se a “fin di bene”. Per me la verità è l’unica via perseguibile, ed io ALBERTO DE PRA, da ormai 3 anni a questa parte, ho deciso di non scrivere romanzi o comunque favole nate dalla mia fantasia, bensì ho scelto di raccontare episodi di una storia vera che ben conosco, per quanto inverosimile o sgradevole possa sembrare agli occhi dei più scettici: la vita di una creatura celeste in carne ed ossa. Non è una burla, miei cari. Non sono un ragazzino in vena di giocare o scherzare… sono un giornalista investigativo ed ho scritto fedelmente quello che ho visto. Ho così scoperto che ogni volta che scrivevo, o semplicemente pensavo a quello che avrei messo nero su bianco, la mia mente si liberava dai tormenti. Mi sentivo tremendamente bene. Sono stato presente quando è accaduto il fatto da me descrittovi, ed inoltre asserisco con fermezza ch’io ho visto ciò che è accaduto; è d’uopo ancora che in quanto testimone oculare abbia fatto attenzione a tutte le circostanze, e che le abbia impresse nella mia memoria per poterle poi riferire a voi che leggete. Come scrive il grande scrittore Paul Claudel: “Tra un angelo del cielo e noi esiste un qualcosa di permanente. C’è una mano che, anche quando dormiamo, tiene stretta la nostra. Sulla terra dove ci troviamo, condividiamo il polso e i palpiti del cuore di questo fratello celeste che parla col nostro Padre”. Se tu CHIARA avessi maggior fiducia in questo protettore celeste, in questo tuo buon amico che non parla mai - anche quando ti allontani da Lui, per la tua cattiva condotta - saresti capace di recuperare la pace e l’equilibrio di cui tanto hai bisogno! “Non ribellarti” - dichiara PAPA FRANCESCO - “segui i consigli del tuo Angelo Custode. Perché quando non vuoi ascoltare la sua voce, è come dirgli: Ma, vai via! Ed attenzione a cacciare via il compagno di cammino. È pericoloso” - ammonisce il Santo Padre, perché “nessun uomo, nessuna donna può consigliare se stesso”. Vai da Lui CHIARA, stringiti a Lui, e nel silenzio del cuore percepiscilo, riconoscilo. Crea con Lui un’intimità, e rimani in silenzio chiedendogli di vibrare intensamente per te. Ed ecco che così lo percepirai, con Lui ti fonderai, e sentirai più che mai quanto il tuo ANGELO CUSTODE è reale. Tieni aperto il tuo cuore dolce sua Compagna di Volo, rimani in quel silenzio sereno, gioioso, che tu sai, rimani nella semplicità che hai, nell’Amore che possiedi, e soprattutto, nell’integrità del tuo Essere. Dirigi la tua vita verso la Luce di Andrea, e tutto sarà semplice. Vai da Lui, ora. Rispondi alla volontà del CIELO.

ALBERTO DE PRA
Capo Ufficio Stampa

  • 01 May 2018
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Andrea Brusa

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