OSTEOSARCOMA - LA MIA MALATTIA.... MORIRE PER AMORE

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La mia storia inizia nel dicembre del 2014 quando, dopo aver perduto la mia famiglia tutta la mia vita ha perso senso e tutto è cambiato... dopo una serie infinita di controlli ed esami clinici mi hanno riscontrato un osteosarcoma al ginocchio destro.. proprio dove qualche mese prima avevo subito un brutto incidente in seguito ad essermi buttato per la disperazione sotto una macchina. L'osteosarcoma negli anni 80' era un sarcoma molto, molto aggressivo e pericoloso con una mortalità che sfiorava il 90%. A me mi hanno dato il 40% di possibilità di sopravvivenza qualora mi curassi ma io ho rifiutato tutte le terapie ancorché l'amputazione della gamba... In assenza di mia moglie non intendo sottopormi ad alcuna cura. Lo sguardo ed i pregiudizi delle persone che mi circondano complicano un po' il mio cammino verso la normalità… ogni tanto mi sento come un piccolo marziano verde che passeggia in un mondo ovattato dall'ipocrisia… Ho un carattere combattivo e non mi può certo fermare qualche chiacchiera da bar… quindi dritto come un siluro ho cercato la strada ideale per combattere... per riavere al mio fianco la mia famiglia e far saper loro quanto li AMO. L'osteosarcoma (OS) è un tumore ad elevata malignità costituito da cellule mesenchimali maligne che producono matrice osteoide ed ossea. Il trattamento chemioterapico dei pazienti con OS che hanno superato 40 anni di età rappresenta una sfida certamente più complessa rispetto al trattamento dei pazienti di età inferiore ed in particolare dei pazienti in età pediatrica. L'OS che insorge in un adulto o in un paziente anziano costringe ad affrontare problemi complessi che derivano dalle possibili condizioni di comorbilità riscontrabili, specie nei pazienti anziani, dalla diversa e minor tolleranza ai trattamenti chemioterapici aggressivi utilizzati per i pazienti più giovani. La rarità di queste forme limita considerevolmente le nostre conoscenze ed i dati riportati in letteratura sono frutto di studi retrospettivi. Vi è comunque evidenza che, anche in questi pazienti, il trattamento chemioterapico associato alla chirurgia offre un significativo vantaggio rispetto al solo trattamento chirurgico.
MA IO NO FARÒ NULLA SE NON COMBATTERE CON LA SOLA FORZA DEI MIEI SENTIMENTI.

  • 28/11/2015
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Andrea Brusa

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